Paolo Tofani's Gear

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Mentioned in this article from Tofani's official website.

A quei tempi non c'erano DVD o Video tutoria, bisognava ascoltare in continuazione i dischi accordando la chitarra con essi in modo da poter Man mano che il tempo passava, il modo di suonare si evolveva, ero sempre più affascinato dai diversi artisti e dai loro incredibili stili. Anche questo è stato un tempo incredibile, pieno di duro lavoro. Spendevo molto tempo nella camera da letto di mia madre, di fronte al grande specchio, osservando le mie dita e cercando di inventare degli esercizi per migliorare la mia tecnica. In quel perio-do sono andato a suonare in Inghilterra con il gruppo "I Samurai" . Durante questa permanenza ho trovato molti dischi introvabili in Italia, tra cui quelli di Chet Atkins. Questo chitarrista ha avuto in grosso impatto sul mio modo di suonare, il suo Fingers Picking era molto diverso dal solito e il suono della sua chitarra era in-

In quel periodo gruppi come 'The Animals", "Yardbirds", "Rollin Stones ", "Cream" erano molto popolari e, rientrato in Italia mi sono accorto che c'era una costante presenza di giovani musicisti inglesi che gradivano suonare al "Piper " di Roma. Era una grande opportunità per sentire il famoso Brithish [sic] sound e di suonare insieme a questi

Nonostante il mio lavoro con "I Califfi", durante la settimana andavo a Roma, era molto bello suonare insieme a loro. Mi accorsi che il suono era cambiato, era diventato potente e distorto, la Gibson era adesso lo strumento giusto. Cambiai la mia Gretsch con una rossa Gibson 335. Anche questa chitarra era fantastica, il manico liscio e Humbucking pick-ups. Ho avuto diverse incarnazioni di questo modello, fino ad arrivare al model-lo Gibson che ho tenuto più a lungo, una bellissima Les Paul.

It is also mentioned in this interview with Blow Up magazine #121.

Finalmente trovai i dischi di Chet Atkins, cambiai la mia Fender con una Gretsch (la chitarra di Atkins) ed iniziai a studiare il fingerpicking.

(...) Cambiai la mia Gretsch per una Gibson (desideroso di avere un maggiore "sustain" nel mio suono)[...]

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Mentioned in this page from Tofani's official website with a stock reference image.

Cambiai la mia Gretsch con una rossa Gibson 335. Anche questa chitarra era fantastica, il manico liscio e Humbucking pick-ups. Ho avuto diverse incarnazioni di questo modello, fino ad arrivare al model-lo Gibson che ho tenuto più a lungo, una bellissima Les Paul.

Questa chitarra ha subito molte modifiche, ho aggiunto dei pick-up della Fender nel centro per ot-tenere il loro tipico suono molto cristallino, ho cambiato il colore originale in un nero fantastico, installai la leva per modulare le corde e feci fare un 'cut away' nella parte superiore del corpo.

Questo era un fantastico strumento. Ho usato la chitarra durante le mie esperienze da solista in Inghilterra dal 1970 al 1971, poi con gli AREA in Italia, e ho continuato ad usarla dopo aver lasciato il gruppo nel 1977. Ho usato questa Les Paul anche all'inizio delle mie produzioni di musica devozionale.

The modified Les Paul before its repaint can be seen here, verifying that it was, in fact, a goldtop. He has since sold the guitar.

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On Paolo Tofani's official Schertler artist page, it is noted that he uses the Schertler DYN-G dynamic microphone, although this model has been discontinued and replaced by the DYN-G-P48.

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Visible in this photo of Tofani and mentioned in this page from Tofani's official website.

Come ho menzionato nella mia biografia, quando ero in Inghilterra cominciai ad interessarmi di strumen-ti elettronici, la ragione di fondo, a prescindere dalle fantastiche soluzioni sonore offerte da i miei Synth AKS, era quella di trovare nuove soluzioni per espandere lo spettro sonoro della chitarra.

Il convertitore della EMS era fantastico, ma c'erano dei seri limiti, il traking era critico e per ottenere un buon risultato dovevo suonare la chitarra in una particolare ottava e questa mi ha fatto sviluppare una strana tecni-ca che, ovviamente, limitava la mia creatività.

It is also mentioned by Tofani in this Strumenti Musicali interview.

SM: In quel periodo hai cominciato anche a lavorare e a fare ricerca sui sintetizzatori, giusto?

PT: Ero insieme a un cierto Tito Zinovieff, sai quegli scienziati tipo Archimede! Era anche un appassionato di musica e stava construendo una macchina che aveva a che fare con le impronte digitali ma attraverso il suono. Così durante le sue ricerche e i vari tentativi è riuscito a costruire questi strani marchingegni musicali tra cui il synth AKS (che si richiudeva in una valigetta nera tipo 24 ore nera), e il VCS3 che era fatto di legno ed era una specie di mobiletto che non potevi assolutamente portari dietro (era quello che, per esempio, avevano i New Trolls). Erano delle macchine interessanti perché avevano degli oscillatori e un patch key che ti permettevano di lavorare molto bene.

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Mentioned in this page from Tofani's official website.

Come ho menzionato nella mia biografia, quando ero in Inghilterra cominciai ad interessarmi di strumen-ti elettronici, la ragione di fondo, a prescindere dalle fantastiche soluzioni sonore offerte da i miei Synth AKS, era quella di trovare nuove soluzioni per espandere lo spettro sonoro della chitarra.

Il convertitore della EMS era fantastico, ma c'erano dei seri limiti, il traking era critico e per ottenere un buon risultato dovevo suonare la chitarra in una particolare ottava e questa mi ha fatto sviluppare una strana tecni-ca che, ovviamente, limitava la mia creatività.

It is also mentioned by Tofani in this Strumenti Musicali interview.

SM: In quel periodo hai cominciato anche a lavorare e a fare ricerca sui sintetizzatori, giusto?

PT: Ero insieme a un cierto Tito Zinovieff, sai quegli scienziati tipo Archimede! Era anche un appassionato di musica e stava construendo una macchina che aveva a che fare con le impronte digitali ma attraverso il suono. Così durante le sue ricerche e i vari tentativi è riuscito a costruire questi strani marchingegni musicali tra cui il synth AKS (che si richiudeva in una valigetta nera tipo 24 ore nera), e il VCS3 che era fatto di legno ed era una specie di mobiletto che non potevi assolutamente portari dietro (era quello che, per esempio, avevano i New Trolls). Erano delle macchine interessanti perché avevano degli oscillatori e un patch key che ti permettevano di lavorare molto bene.

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Visible in a picture on page 44 (page 4 of this PDF) of Blow Up magazine #121.

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A modified MG 500 is mentioned in this page from Tofani's official website. While the final guitar features a Jackson-like neck, this image shows it with a Fender Telecaster neck.

Dopo avere venduto la mia GIBSON LES PAUL, l'uni-ca chitarra elettrica che uso è una CASIO MG_500. Questo era uno strumento molto confortevole da suonare e dopo avere inserito un set di pick-up attivi EMG e cambiato il manico con uno scavato potevo soddisfare le mie esigenze elettriche.

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Mentioned in this page from Tofani's official website.

La Roland GR-700 raccoglieva molti consensi e io ne acquistai una. Il set era formato da due unità, la chitarra e il sintetizzatore. Quest'ultimo offriva molti presets con suoni interessanti. Aveva le uscite stereo, più un'uscita separata per la chitarra, questo ero ottimo per mixare i due suoni e creare così combinazioni molto interessanti.

La chitarra era anche molto interessante, a parte la forma completa-mente diversa, il traking era ottimo.

Ho tenuto questo strumento per un po or tempo insieme au uri atro controller midi della Yamaha il G10C (in realtà questo è il controller che ha il migliore traking e che ho ancora nel mio arsenale musicale).

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Visible in the background of this photo of Tofani, along with its footswitch.

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Visible throughout this video about Tofani's "electronic music setup".

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Developed in collaboration with Tofani.

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Developed in collaboration with Tofani. It is the subject of this page from Tofani's official website.

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Mentioned in this page from Tofani's official website

Nonostante il mio lavoro con "I Califfi", durante la settimana andavo a Roma, era molto bello suonare insieme a loro. Mi accorsi che il suono era cambiato, era diventato potente e distorto, la Gibson era adesso lo strumento giusto. Cambiai la mia Gretsch con una rossa Gibson 335. Anche questa chitarra era fantastica, il manico liscio e Humbucking pick-ups. Ho avuto diverse incarnazioni di questo modello, fino ad arrivare al model-lo Gibson che ho tenuto più a lungo, una bellissima Les Paul.

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A Gen II model is visible throughout this video of a workshop with the CPM Music Institute, particularly at 1:31.

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Mentioned in this page from Tofani's official website.

La Roland GR-700 raccoglieva molti consensi e io ne acquistai una. Il set era formato da due unità, la chitarra e il sintetizzatore. Quest'ultimo offriva molti presets con suoni interessanti. Aveva le uscite stereo, più un'uscita separata per la chitarra, questo ero ottimo per mixare i due suoni e creare così combinazioni molto interessanti.

La chitarra era anche molto interessante, a parte la forma completa-mente diversa, il traking era ottimo.

Ho tenuto questo strumento per un po or tempo insieme au uri atro controller midi della Yamaha il G10C (in realtà questo è il controller che ha il migliore traking e che ho ancora nel mio arsenale musicale).

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Used for backing vocals with Area, as is visible in this April 1977 photo of Tofani.

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Mentioned on Tofani's official Schertler artist page.

Uses Lydia EQ custom - DYN G now discontinued and replaced by DYN-G-P48

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Mentioned in this page from Tofani's official website. Tofani considers it to be "[his] first professional guitar".

Il mio stile si stava lentamente sviluppando. Ero entusiasta dal suono degli " The Shadows", il suono pulito di Hank Marvin con la sua Fender Stratocaster con eco e riverbero, il [sic]

Nel 1962 mandai una lettera alla Fender Company in US richiedendo un catalogo dei loro prodotti. In poche settimane recivetti la risposta e ordinai la mia vera prima chitarra profesional, una fantastica Fender Stratocaster.

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Mentioned in this page from Tofani's official website. It was used as an interface with Tofani's EMI Synthi AKS and VCS3 setups.

Come ho menzionato nella mia biografia, quando ero in Inghilterra cominciai ad interessarmi di strumen-ti elettronici, la ragione di fondo, a prescindere dalle fantastiche soluzioni sonore offerte da i miei Synth AKS, era quella di trovare nuove soluzioni per espandere lo spettro sonoro della chitarra.

Il convertitore della EMS era fantastico, ma c'erano dei seri limiti, il traking era critico e per ottenere un buon risultato dovevo suonare la chitarra in una particolare ottava e questa mi ha fatto sviluppare una strana tecni-ca che, ovviamente, limitava la mia creatività.

Tofani can be seen using the converter here.

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Mentioned in this page from Tofani's official website.

Un'altra ottima chitarra del mio passato era la GODIN MULTIAC AS. Questo stru-mento con corde di Nylon ha un tono molto dolce, un manico molto scorrevole, ma la parte molto interessante è il suo sistema RMC (pick-up esafonici separati per ogni corda) si poteva quindi controllare dei Synth esterni, e il tracking era molto accurato. Ho usato questa chitarra in modo intenso nel mio FUTURE RAGA'S CD, dove, per esempio, nella parte iniziale di GOING to Hrishikesa uso un suono di sax soprano.

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Mentioned in this page from Tofani's official website. The accompanying pictures show it to be a Master model.

Nel 1994 a Los Angeles trovai uno strumento chiamato SITAR GUITAR. Era realizzato da Jerry Jones a Memphis Tennessee US ed aveva alcune delle caratteristiche che stavo cercando, come il ponte Jawari che dava il tipico suono buzzing del Sitar. La chitarra Sitar aveva anche 13 corde di risonanza e ho fatto molti concerti con auesto strumento incredibile che possiedo ancora.

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Mentioned in this page from Tofani's official website, alongside a stock image for reference.

La Roland GR-700 raccoglieva molti consensi e io ne acquistai una. Il set era formato da due unità, la chitarra e il sintetizzatore. Quest'ultimo offriva molti presets con suoni interessanti. Aveva le uscite stereo, più un'uscita separata per la chitarra, questo ero ottimo per mixare i due suoni e creare così combinazioni molto interessanti.

La chitarra era anche molto interessante, a parte la forma completa-mente diversa, il traking era ottimo.

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Visible in the background of this photo of Tofani, miking his Fender Hot Rod Deluxe.

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Visible in the photo of Tofani and his rig on this flyer.

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Visible throughout this video about Tofani's "electronic music setup". It is mentioned at 2:02.

At this particular time, I'm using an iPad for controlling the computer. With iPad, I can also play sounds. (...) I like very much electronic music, the capacity of moving the sound and to make some kind of weird composition.

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